Tecniche di Ricostruzione
La scelta delle tecniche per la ricostruzione delle unghie dipende da vari fattori ma soprattutto dallo stato delle unghie della persone che vuole sottoporsi al trattamento. Una persona con unghie sane, robuste, ben formate e abbastanza lunghe potrà usare sia la tecnica dell’acrilico, sia del gel, cioè praticamente viene applicata questa sostanza che crea uno strato aggiuntivo sulla propria unghia naturale.
Per chi invece ha unghie deboli, rovinate, molto corte e mangiate ci sono delle tecniche che, oltre all’uso del gel e dell’acrilico, richiedono l’utilizzo di un supporto artificiale che dia sostegno all’unghia. Quindi per esempio ci sono le cosiddette “tip” che sono delle sagome in materiale plastico che riproducono l’unghia e ne danno la forma desiderata. In alternativa si possono utilizzare delle cartine o altri tipi di struttura in seta o in fiberglass.
Sia che si usi la tip, sia la cartina, o la seta o il fiberglass, in ogni caso l’unghia deve essere poi trattata e rifinita con l’acrilico o con il gel per renderla uniforme e perché il risultato sia resistente e duraturo.
Ogni tecnica ha i suoi vantaggi, l’acrilico, se il prodotto è elaborato bene e con grande professionalità, garantisce una superficie resistente, robusta ed elastica, di grande durata. Dall’altro lato l’acrilico è laborioso e i prodotti utilizzati possono risultare un po’ aggressivi. Il gel è molto più semplice da applicare, è atossico e inodore, ma se il prodotto non è di grande qualità rischia di apparire un po’ gommoso o poco resistente.
Per quanto riguarda la scelta del supporto, anche lì ci sono pro e contro ad esempio la tip in materiale plastico è di indubbia resistenza ma rischia di ingrossare notevolmente la superficie dell’unghia. La cartina o la seta sono ben più sottili ma se non vengono applicate con grande maestria e professionalità il rischio è che si spezzino molto facilmente.












